
La visione di quei filmati, trovati per caso, del passato di Laura mi ha
lasciato una sensazione strana, sconosciuta. In quei video la vedevo
dare se stessa e sfogare tutta la sua sensualità con uno sconosciuto.
Sono rimasto stupito dal fatto di non provare sentimenti di gelosia o
rabbia. Ho sentito, invece, nascere in me una grand’eccitazione. Sulle
prime ho pensato che la parte razionale di me, sapendo che quelle
immagini si riferivano ad un suo passato precedente la nostra relazione,
ha vinto la parte animale aiutandomi a vedere in quelle immagini un
semplice spettacolo molto eccitante e a reagire di conseguenza come se
l’attrice principale non fosse la mia donna ma una sconosciuta.Poi mi
sono ricordato di quelle occasioni in cui per gioco Laura cercava di
farmi ingelosire, magari facendomi notare la biancheria molto seducente
che indossava sotto l’abito serio da lavoro oppure quando mi annunciava
un suo ritardo adducendo motivazioni misteriose, ebbene in tutte quelle
occasioni provavo più che gelosia una forma diversa dal solito ma molto
piacevole d’eccitazione.Ho ripensato alla sua reazione alla vista di
quei filmati e al modo in cui ha fatto l’amore subito dopo. L’avevo già
vista in quello stato dopo che, magari ad una cena di lavoro, era stata
corteggiata anche pesantemente. Lei arrivava a casa e sfogava su di me
la sua eccitazione. In quelle occasioni scopava in modo più animale,
senza freni, preferiva stare sopra di me in modo da poter dettare lei il
ritmo. La trovavo subito molto eccitata e raggiungeva l’orgasmo molto
in fretta e di solito ne aveva più di uno.
Di questo ne ho parlato
con lei una sera e lei ha confermato le mie impressioni. Ha ammesso di
trovare molto eccitante essere desiderata e corteggiata con chiare
intenzioni da un uomo. Le piace arrivare da me annunciarmi che è stata
oggetto d’attenzioni, eccitarmi e quindi sfogare quella voglia di sesso
che è nata dentro di lei. Era molto felice del fatto che io mi fossi
eccitato senza provare gelosia di fronte a quei filmati.Parliamo ancora
un po’ quindi lei mi propone:
- Senti, perché non iniziamo un
gioco su queste basi, io vorrei farmi vedere da te mentre seduco, se ci
riesco, un altro uomo. Vorrei farti vedere come mi muovo davanti a lui,
come accavallo le gambe, come mi sistemo i capelli o come gli sorrido
mentre lo seduco e gli faccio venire voglia di scoparmi. Poi vorrei
sfogarmi su di te e farti tutto quello che in quei momenti pensavo di
fare a lui.Magari, poi ci scambiamo i ruoli e un’altra volta sarai tu a
fare e io starò a guardare…. Che ne dici?
-Dico che la cosa stranamente mi piace, continuo ad essere sconvolto da me stesso per i sentimenti che provo.
Studiamo
un piano, Laura accenna ad un suo ex compagno di studi, ora collega,
che da sempre ha un debole per lei, non manca mai di fargli un
complimento e da tempo aspetta che lei accetti un suo invito ad uscire
una sera. Oltre al resto, dice lei, non è neanche tanto male come uomo.
Il piano prende forma quando Laura da un appuntamento, dopo cena, alla vittima in un locale molto frequentato della città.
Come
d’accordo io mi trovo già li, non conosco la fisionomia dell’uomo,
anche se lei me lo ha descritto bene.Sto osservando gli avventori
cercando fra di loro qualcuno che corrisponda alla descrizione quando
vedo entrare Laura. Indossa una giacca leggera sopra un abito scuro di
seta, discretamente corto e leggermente aderente, che sottolinea
delicatamente il suo corpo ad ogni movimento. Calze nere molto leggere e
scarpe con il tacco molto alto mettono in risalto le sue gambe dai
polpacci sottili e slanciati. Ha scelto un trucco che sottolinea le
labbra prima degli occhi azzurri.
Si muove con naturalezza ma decisa
verso un uomo seduto al banco a tre sgabelli da me. Lo saluta con un
gran sorriso e si siede sullo sgabello libero dal lato opposto a me, in
modo che lui mi dia le spalle mentre lei rimane in piena vista. Causa
l’altezza del sedile, nell’accomodarsi, il vestito di Laura sale
scoprendole parecchio le gambe. Lei, però, non si preoccupa di porre
rimedio e rimane con un piede appoggiato a terra mantenendo la gamba
quasi distesa e il vestito che copre per poco la fascia delle
autoreggenti. In quella posizione le sue gambe sono leggermente
dischiuse e rivolte verso l’uomo che continua a lanciare fugaci occhiate
verso il basso.Lei ordina da bere, come da precedenti accordi mi lancia
solo brevi sguardi per capire dalla mia espressione fin dove può
spingersi e per trarre piacere ed eccitazione dal fatto che io la sto
osservando.
Sono al secondo bicchiere e al terzo posacenere, lei
continua a parlare e a sorridere al tipo con sempre maggiore confidenza.
Cerco di non osservare la scena con troppa insistenza, anche per non
farmi notare. Penso:
- Se non si muove qualcosa la faccenda sta diventando noiosa.-
Laura
intuisce e da una mossa alla situazione togliendosi la giacca con un
movimento studiato che la porta a spingere in avanti il seno, il quale
chiaramente libero da ogni costrizione, disegna due stupendi capezzoli
eretti sulla seta dell’abito. Nel farlo sculetta leggermente sul sedile
facendo salire ancora un po’ la gonna, ora le autoreggenti sono
chiaramente visibili. Prende il bicchiere e beve guardando fisso negli
occhi dell’uomo. Posa il bicchiere mentre lentamente fa scorrere la
punta della lingua sulle labbra per raccogliere una goccia del drink. Si
sporge leggermente verso di lui e gli parla lentamente, immagino la sua
voce che sta diventando sempre più calda e sensuale.Si aggiusta i
capelli mentre gli regala un sorriso caldo e sensuale. La sua mano
scivola sul ventre facendo aderire il vestito al seno, percorre la
lunghezza della coscia destra e da questa passa sul ginocchio dell’uomo
che al suo contatto ha un sussulto.Lei apre leggermente le gambe mentre
si china a riprendere il bicchiere sul bancone, nel farlo porta i suoi
capelli a contatto del viso di lui, dandogli modo di respirare il loro
profumo. Quando rialza la testa le loro labbra sono a pochi centimetri,
lei rimane ferma mentre lo guarda con evidente intenzione ma quando lui
fa la mossa di avvicinarsi lei si ritrae.
Appoggia leggermente la
labbra al bicchiere, fissando l’uomo intensamente, quando è sicura che
lo sguardo di lui è fisso sul bicchiere fa scorrere la punta della
lingua sul bordo. Poi dischiude leggermente e molto lentamente le labbra
per bere un piccolo sorso.Posando il bicchiere gli dice qualcosa. Lui
allora, leggermente titubante, allunga una mano sul ginocchio di Laura.
La
mia presenza non passa inosservata, una brunetta discretamente carina
si avvicina a me e cerca di attaccare discorso. Nel farlo si interpone
fra me e i due che stavo osservando. Cerco di essere gentile nel
frattempo però tento di conquistare una piccola finestra su Laura e il
suo amico.
Quando ci riesco vedo che la mano di lui è giunta sino a
metà coscia e ne sta accarezzando l’interno. Il viso di Laura ha un
colorito più rosato, noto che i suoi occhi sono spalancati, si sta
chiaramente eccitando.Quando vedo che lei chiede il conto capisco che è
il segnale convenuto. Devo uscire dal locale e attenderla in macchina.
Secondo il programma lei dovrebbe scaricare il tipo con una scusa ed
uscire.
Pago il mio conto e saluto in fretta la mia nuova amica, la
quale con grande acutezza si volta ad osservare Laura e l’altro poi si
rivolge a me lanciandomi un sorriso enigmatico. Sono convito che abbia
capito il nostro gioco, che si attenga alle regole del gioco ma qualcosa
mi dice che vuole spingersi oltre. I suoi occhi non mentono!
Mi
ritrovo così nel posteggio in attesa, lei arriva dopo una decina di
minuti e due sigarette che ho fumato nell’attesa. Quando apre la
portiera comincio a sentire una vaga eccitazione crescere dentro di me.
Prima di salire, lei si solleva la gonna dell’abito sino agli slip neri,
forse per farmi notare che li ha ancora indosso. Il suo gesto provoca
in me una fitta nella zona genitale. Si accomoda e noto che il rossetto è
leggermente sbavato e mentre le fisso le labbra sento come una
pressione all’interno del mio stomaco. Lei si appoggia su un fianco e
senza dire una parola inizia a slacciarmi i calzoni. Tira fuori il mio
pene e gli si tuffa addosso ingoiandolo.
Vorrei protestare, dirle che
siamo in un luogo pubblico e che ci possono vedere, poi ho come
un’intuizione….lei vuole proprio questo. Vuole essere vista del tipo che
era con lei nel locale, il quale molto probabilmente è uscito dietro di
lei. L’esibizionismo di Laura mi eccita ulteriormente, appoggio una
mano sulla sua nuca e la invito ad ingoiarlo a fondo. Sono troppo
eccitato e vengo immediatamente.Lei beve tutto, gli da ancora due
leccatine poi lo ripone al suo posto. Si rimette seduta e mi dice
semplicemente:
- Andiamo a casa!-
Metto in moto,
inserisco la marcia e vado. Non mi guardo attorno per vedere se qualcuno
ha assistito alla scena, non mi interessa. Sono attratto dalle gambe di
Laura completamente scoperte, mentre guido verso casa allungo una mano
verso la coscia, lei le apre ancora di più. Gioco un po’ con l’elastico
delle calze poi avvicino la mano alla sua vagina. Mentre sento quanto è
calda e umida lei geme.
- Sei fradicia! -
- Sì! - si limita a rispondere lei sottovoce
Separo le labbra della vagina e le spingo un dito dentro, lei inarca la schiena e spinge il pube verso la mia mano gemendo.
- Mi piaci! - confesso - Mi piaci così eccitata! -
Sento i suoi umori sulle dita, sulla mano, mentre lei geme come se la stessi prendendo.
- Sei così eccitata solo per un gioco? - le domando.
Lei sorride maliziosa e punta i suoi occhi sui miei:
- Solo un gioco... lo vuoi davvero sapere?
Sorrido alla sua provocazione ed al suo protrarre il gioco ma lei si fa seria:
- Pensi che mi sia fermata li?
- ... e dove saresti arrivata in meno di dieci minuti?
Lei non risponde ma accende la luce della plafoniera e divarica le gambe.
- Guarda! - dice indicando l'interno della coscia destra - Questo è sperma!
Sulla calza, poco sotto l'elastico, una macchia estesa e scura indica una zona umida.
Il mio silenzio l'invita a proseguire.
-
Questo è sperma, il suo sperma che mi ha riempita quando lo ha tirato
fuori per godere... - la sua voce è calda con un tono di sfida, poi
aggiunge in modo quasi innocente: - Ne ho anche un po' sul pancino!"
Rimango in silenzio per qualche minuto concentrato sulla strada, poi all'improvviso le domando:
- Sei venuta?
- No, non ci sono riuscita, troppo poco tempo!
Altro silenzio.
Cercando di non farmi notare spio il suo viso e mi accorgo che sorride maliziosa.
- Ti sei fatta davvero scopare?
- Tu cosa pensi?
- Lo chiedo a te?
- Non è importante ciò che è successo ma ciò che credi tu sia successo.
Per
il resto del tragitto verso casa lei rimane silenziosa, risponde
evasiva alle mie poche domande con gli occhi fissi su di un ipotetico
orizzonte al di là del finestrino. Non si è ricomposta, l'abito le
lascia completamente scoperte le gambe sino al pube e quella vista
continua a mantenere viva la mia eccitazione.
Dovrei essere sazio del
piacere che mi ha donato nel posteggio, ma la situazione che si è
creata, il dubbio che lei sia arrivata a farsi penetrare da un altro
uomo prima, le sue parole, la fortissima eccitazione che ho colto in lei
e l'odore di sesso che permea l'abitacolo, continuano ad eccitarmi.
Giunti
finalmente a casa mi dirigo verso il soggiorno lasciandole libero il
bagno, immagino voglia farsi una doccia prima di andare a letto.
Laura, però, mi raggiunge.
In
completo silenzio, dinanzi a me, inizia a spogliarsi lentamente, senza
particolare enfasi ma allo stesso tempo in modo sensuale.
Rimane con solo le calze e le scarpe mentre s'inginocchia dinanzi a me e porta le mani sulla mia cintura slacciandola.
- Ho voglia di godere! - sussurra.
Sono
eccitato da prima e le sue mani che armeggiano sui calzoni, i suoi
occhi, il suo corpo nudo dinanzi a me, stimolano una erezione completa.
- Anche tu mi vuoi! - mormoda soddisfatta lei.
Rinuncia a prenderlo in bocca e sale su di me, si posiziona e dolcemente cala facendosi penetrare completamente.
Mentre
inarca la schiena gemendo noto quanto sia aperta e bagnata. Si muove
lenta contraendosi e strusciando il pube contro di me ma quasi non la
sento.
- Immagina... - mi sussurra mentre preme il seno sul mio viso.
Geme quando le bacio un capezzolo per poi tornare con la schiena eretta.
- Immagina che ti stai muovendo dove poco fa si muoveva il cazzo di un altro!
Ho uno spasmo che si trasmette al mio sesso e lei lo percepisce.
- Ti eccita questo pensiero, vero?
Lei sorride, non attende la mia risposta, si muove lenta tenendomi tutto dentro.
- Lo senti come sono ancora aperta?
Dopo
queste parole si solleva sino a farlo uscire e arretra posandosi sulle
mie ginocchia. Afferra il mio sesso e dolcemente scorre la mano lungo
l'asta.
- Guarda come sono bagnata dentro! - mi fa notare.
La sua mano, scorrendo, raccogli i suoi stessi umori che la imbrattano completamente.
Allungo una mano verso le labbra divaricate della vagina e la penetro con due dita.
- Sì! - geme lei - Senti come sono ancora aperta!
-
Laura... - tento d'iniziare una frase ma lei si riposiziona sul mio
sesso e se lo guida dentro. Cala con decisione e geme quando lo sente
puntare sul collo dell'utero.
- Mi piace sentirti dentro, mi piace come mi apri... il suo non lo sentivo così.
- Laura... - tento ancora.
-
Sì, mi sono fatta scopare da lui. Nel bagno degli uomini, seduta sul
lavandino, ho aperto le gambe, scostato le mutandine e l'ho preso
dentro!
Dice lei tutto d'un fiato.
- Ora ho te dentro!
Inizia a muoversi in modo sempre più intenso, si contrae e si struscia contro di me, vuole godere.
- Non è durato molto, lui è venuto quasi subito, ho goduto nel farmi aprire da lui ma non sono venuta.
La sua voce è sempre più roca e fatica a parlare.
- Quando ho capito che stava per venire ho sperato mi venisse dentro ma lui è uscito e ....
Laura non termina la frase.
La sento contrarsi nell'orgasmo, trattiene il respiro e geme.
- Dammi il tuo seme!
Mentre ancora gode inizia a salire e scendere su me, scorrendo tutta l'asta.
- Riempimi, voglio il tuo seme dentro!
Si muove bene, mi ha eccitato.
La mente è persa in mille domande ma non posso resisterle e lascio esplodere il mio orgasmo.
Appena spingo in alto il bacino le scende e rimane immobile, si lascia riempire tenendomi tutto dentro di sé.
L'espressione del suo viso è di puro piacere mentre crolla su di me.
Rimane immobile, tenendomi dentro.
Si rialza solo dopo un tempo di cui non ho coscienza, il mio sesso è oramai completamente rilassato
- Grazie... - sussurra lei mentre si allontana da me.